Meglio di un romanzo
C'è un modo di fare giornalismo che trova irritanti gli scoop e i lanci d'agenzia, preferendo leggere le notizie come tracce di una storia e frammenti di mondi più ampi da raccontare. È un "genere" letterario che ha come padri nobili autori del calibro di Truman Capote e Ryszard Kapuscinski, e che conosce una lunga tradizione che s'innova oggi grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e alla sensibilità di molti giovani.
Un quartiere che sta scomparendo, una persona che si reinventa un lavoro, un fiume dove non si può più pescare, un esempio di scuola felice: per partecipare a Meglio di un romanzo basta scegliere una piccola o grande storia del nostro tempo e presentare un progetto su come raccontarla e con quale formato (reportage tradizionale, podcast o videoracconto).
Nel 2026, Festivaletteratura rilancia una call for papers rivolta a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni che ancora non abbiano pubblicato i propri lavori e vogliano misurarsi – singolarmente o in gruppo – con questa nuova forma di racconto. I candidati a Meglio di un romanzo 2026 dovranno sviluppare un progetto giornalistico a partire dal tema "raccontare l'altro". I migliori elaborati saranno poi presentati e discussi a Festivaletteratura 2026 con scrittori, giornalisti e autorevoli professionisti del settore.
scadenza del bando: venerdì 21 agosto 2026. Tutti i materiali dovranno essere inviati per posta elettronica all'indirizzo [email protected]
L’esito della selezione sarà reso noto entro il 24 agosto 2026.
per maggiori informazioni: tel 0376.223989 [email protected]
A proposito di Meglio di un romanzo
Meglio di un romanzo è un progetto nato a Festivaletteratura nel 2013. È coordinato dal giornalista e condirettore di Q Code Magazine Christian Elia ed è rivolto a giovani autori di età compresa tra i 18 e i 30 anni che vogliano presentare al Festival un’opera inedita di giornalismo narrativo, tanto individuale che collettiva, in forma di reportage tradizionale, podcast o videoracconto. A partire dal 2017, dopo il lancio del bando annuale e la proposta dei temi, la selezione delle candidature e la discussione dei lavori al Festival in occasione delle pitching session, uno dei progetti partecipanti viene scelto per essere sviluppato a puntate sul sito e sui canali social di Festivaletteratura e della rivista Q Code Magazine. Negli anni sono nate produzioni originali capaci di raccontare realtà poco note del nostro Paese e non, talvolta completamente trascurate dalla stampa mainstream: città in rovina, universi lavorativi, eremi di silenzio, sanatori e sentieri dimenticati, quartieri difficili, ecosistemi in trasformazione, rivoluzioni tradite. In questa pagina, alla fine di ogni edizione di Festivaletteratura, abbiamo raccolto e reso liberamente fruibili tutti i reportage nati da allora.